Casa ecologica, ovvero come rendere una casa ecosostenibile: in questo articolo tratterò di questo argomento molto sentito, soprattutto dopo la recente conclusione del Salone del Mobile di Milano, durante il quale è stato all’ordine del giorno. Infatti leggendo questo articolo scoprirai:
Incentivi casa ecosostenibile
Casa ecosostenibile significato
Casa ecosostenibile caratteristiche
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Involucro edilizio di una casa ecosostenibile
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Infissi di una casa ecosostenibile
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Impianti tecnologici
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Infissi di una casa ecosostenibile
Elettrodomestici A+++
Edilizia e materiali naturali
Piante da appartamento per purificare l’aria
Incentivi casa ecosostenibile
Per prima cosa, ricordiamo che per tutto il 2019 è possibile usufruire della detrazione fiscale che consente un risparmio che va dal 50%, per la sostituzione di infissi al 65% per interventi come la sostituzione di caldaie a condensazione ad alta efficienza, per l’acquisto di collettori solari per la produzione di acqua calda o di sistemi di building automation, per gli interventi di coibentazione.
Queste percentuali aumentano nel caso di interventi di efficientemento energetico associati a miglioramento sismico che consentono di classificare l’immobile di una (70%) o due classi (80%) di rischio inferiori. Per i condomini i vantaggi sono ancora maggiori!
Per approfondire leggi il nostro articolo “Detrazione fiscale 2019: che cosa cambia”
Casa ecosostenibile significato
Ma andiamo con ordine e diciamo innanzitutto che parlare di “casa ecologica” è meno appropriato che parlare di casa ecosostenibile; capiamo dunque che cosa si intende per casa ecosostenibile, partendo dalla definizione di architettura sostenibile, ovvero l’architettura che riesce ad “Integrare l’opera nell’ambiente e nella natura, applicando il concetto di economia inteso non come il minor costo a breve termine, ma come il sistema che consente di evitare gli sprechi e le esternalità. Per fare questo occorre una visione olistica e un approccio pluridisciplinare’ che da priorità al bene comune anziché al profitto individuale”.
Una casa ecosostenibile è dunque una capace di evitare gli sprechi di energia ed assicurare benessere grazie alle sue intrinseche caratteristiche: caratteristiche delle tecnologie costruttive dell’involucro edilizio (tutte le pareti che lo separano dall’esterno), caratteristiche degli impianti tecnologici (riscaldamento, condizionamento, adduzione acqua e luce), tipologia degli infissi, uso dei materiali da finitura naturali e non inquinanti, e quindi non nocivi alla salute. Ma vediamo questi punti uno per uno nel prossimo paragrafo.
Casa ecosostenibile caratteristiche
Involucro edilizio di una casa ecologica
Una delle principali caratteristichenecessarie per creare una casa ecologica è la sua capacità di isolamento termico. Mi spiego meglio. Una casa isolata termicamente non subirà grandi riscaldamenti d’estate né raffreddamenti d’inverno: questo consentirà un minore impiego di energia per mantenere la giusta temperatura ed il confort termico, con un risparmio in bolletta ed un guadagno per l’ambiente.
Ma cose si isola termicamente una casa ecosostenibile? La soluzione è il cosiddetto “cappotto”, cioè un rivestimento che si può usare sia all’esterno dell’edificio che all’interno, realizzato con specifici pannelli isolanti. La tipologia del materiale e lo spessore del pannello devono essere scelti con accuratezza dopo un calcolo che verifichi l’efficienza del cappotto, anche in funzione della muratura esistente. Ad esempio un involucro edilizio realizzato in blocchi di cemento avrà necessità di isolamento superiore rispetto ad un involucro edilizio in muratura di forati perché il materiale, possiede una minore conducibilità termica (i blocchi di cemento λ=0,80; laterizi alveolati λ=0,29).
Gli impianti tecnologici di una casa ecologica
Gli impianti più importanti per una casa ecologica sono quelli che consumano maggior quantità di energia: riscaldamento e condizionamento. Premesso che una volta isolato l’involucro edilizio tali consumi avranno una rigida flessione, una casa ecosostenibile che si rispetti avrà impianti tecnologici a bassissimo consumo. Per il riscaldamento ad esempio è molto più performante un impianto a pavimento rispetto al tradizionale impianto con radiatori, poiché la temperatura dell’acqua che circola nelle tubazioni è di circa 30-40 °C, quindi decisamente inferiore a quella dell’acqua che circola negli impianti a radiatori che si aggira intorno ai 60-70 °C; come puoi facilmente intuire, questo comporta un risparmio energetico davvero significativo.
Lo stesso impianto radiante può essere utilizzato anche per il raffrescamento estivo, infatti con circolazione nelle tubature di acqua fredda a circa 14-18 °C, si può godere di ambienti freschi a costi bassissimi.
Un altro intervento per realizzare la casa ecosostenibile è la sostituzione della caldaia a Condensazione con Pompa di Calore: entrambe sono apparecchiature per scaldare l’acqua dell’impianto di riscaldamento invernale; la differenza sta nel fatto che la Caldaia a Condensazione usa la combustione di metano per raggiungere questo scopo, la pompa di calore utilizza l’energia elettrica per assorbire il calore da una fonte a bassa temperatura come l’aria esterna o l’acqua di falda.
Grazie a questo principio la pompa di calore riversa nell’edificio più calore di quanto non sia “disponibile” nell’energia elettrica usata (anche fino a 5 volte in determinate condizioni) riducendo drasticamente i consumi e le spese di esercizio rispetto ad una tradizionale Caldaia a Condensazione.
Naturalmente, per creare una casa ecologica, ovvero rendere una casa ecosostenibile, oltre che ridurre al minimo i consumi, è possibile renderla autonoma dal punto di vista energetico tramite impianti di produzione energia: con un impianto fotovoltaico, in particolare, ma anche con impianto solare termico per utilizzare acqua scaldata direttamente dai raggi solari. Anche questo è un ottimo investimento, che fa bene alla casa ed all’ambiente.
Uso di lampadine a LED
A completare le innovazioni finalizzate al risparmio energetico e quindi alla creazione di una casa ecologica, o meglio, ecosostenibile, l’impianto di illuminazione a basso risparmio si fonda ormai saldamente sull’uso delle lampade a LED. Pensati per la massima efficienza energetica i LED usano molta meno energia di qualunque altro tipo di lampada con una luminosità molto maggiore e consumi ridottissimi.
Il risparmio energetico dovuto all’uso dei LED, a parità di illuminazione, si può così sintetizzare: rispetto alle lampade tradizionali con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico che va dal 40% all’80% rispetto alle altre tipologie di lampade.
Per fare un esempio consideriamo che per 800 lumen basta una lampadina ad incandescenza da 60 Watt che ha un consumo annuo pari ad un costo di 25 euro circa; con una lampadina alogena per ottenere gli stessi 800 lumen abbiamo bisogno di 43 Watt ed il costo annuo sarà di circa 19 euro; con una lampada a neon necessitiamo di 13 Watt ed il costo annuo sarà di circa 5 euro; con i LED per ottenere gli stessi 800 lumen bastano invece 10 Watt con un costo di poco più di 4 euro all’anno.
La scelta delle lampadine a Led deve essere però molto attenta, anche queste non sono esenti da rischi. Che tipo di rischi? Sto parlando di rischi per la salute, in particolare per la vista. Per evitarli o per ridurli è necessario attuare alcuni accorgimenti nella scelta dei LED:
- optare per tonalità come il bianco caldo (evitando tonalità fredde della luce blu, cioè con lunghezze d’onda tra i 450 e i 475 nm);
- optare per sistemi di illuminazione a LED bassa “intensità di luce”, evitando la vista diretta del fascio trasmesso;
- in particolare, grande attenzione va posta alle persone con carenze presenti nel pigmento maculare o con cristallino artificiale, che sono naturalmente meno protette contro l’aggressione agli occhi della luce blu, così come i bambini che hanno il cristallino ancora in via di formazione.
Per saperne di più sull’argomento consulta il nostro articolo Vantaggi e svantaggi delle lampade a LED.
Infissi di una casa ecologica
L’isolamento dell’involucro edilizio non dipende solo dalla muratura esterna, ma anche dalle aperture e quindi dagli infissi. Rispetto al passato oggi abbiamo un’offerta sul mercato di infissi sempre più performanti e sempre meno costosi. Quindi, per rendere una casa ecocompatibile e risparmiare in bolletta è bene scegliere infissi.
“I serramenti possono essere di legno, PVC e alluminio, anche in combinazioni ibride per sfruttare i vantaggi di due materiali diversi. Ad esempio, una buona soluzione può essere l’alluminio all’esterno e il legno all’interno, ottenendo così un infisso molto resistente alle intemperie e con elevate prestazioni energetiche, grazie alle proprietà del legno, che vanta una conducibilità del calore piuttosto bassa.
Gli infissi puramente metallici, invece, per “lavorare” bene dovrebbero avere un profilo con un ottimo taglio termico. Quest’ultimo è costituito da un elemento in materiale sintetico che unisce i profili interni ed esterni in alluminio, eventualmente integrato da inserti di schiuma isolante.
Per quanto riguarda il PVC, il consiglio è partire sempre almeno da un profilo da 70 mm con almeno cinque camere. Le camere sono delle cavità d’aria dentro i profili: più sono e più aumenta l’isolamento termico e acustico della finestra.
Quale tipo di vetro
Al vetro tradizionale è bene preferire un doppio o triplo vetro basso emissivo, con le vetrocamere riempite di gas argon, il più frequentemente utilizzato, o gas kripton, più efficace ma anche più costoso e difficile da reperire.
Basso emissivo, semplificando un po’, significa che la superficie interna del vetro è ricoperta di una patina invisibile di un determinato metallo, ad esempio l’argento. La funzione della patina è riflettere il calore, trattenendolo nell’ambiente e riducendo le dispersioni termiche.
Il vantaggio si avverte soprattutto d’inverno, con una conseguente diminuzione delle spese di riscaldamento, e anche in termini di comfort, perché le superfici vetrate non saranno più fredde e si potrà soggiornare vicino alle finestre senza avvertire sgradevoli sensazioni.
Poi ci sono i vetri selettivi o a controllo solare, con uno strato di ossidi metallici applicato all’esterno, per respingere la radiazione solare e, quindi, impedire il surriscaldamento degli spazi interni. Bisogna valutare con attenzione l’utilizzo delle diverse stanze, per capire quale combinazione di vetri sia la più conveniente e confortevole.
Lo svantaggio principale dei vetri selettivi è che fanno passare un po’ meno luce rispetto a quelli bassi emissivi. Sono utili soprattutto d’estate, per contribuire a mantenere freschi gli ambienti e ridurre il fabbisogno energetico dei climatizzatori.
Per dare un’idea dei valori di trasmittanza termica dei vetri (Ug), se consideriamo un doppio vetro tradizionale, come quello in uso negli anni 70’-80’ siamo intorno a Ug 3 W/m2K, mentre scendiamo a circa 1,1 con un doppio vetro basso emissivo e addirittura a 0,5-0,7 nel caso di un triplo vetro basso emissivo.
L’importanza delle schermature
Da non trascurare assolutamente l’importanza di una buona schermatura esterna. Oltre alle soluzioni classiche come scuri, persiane, frangisole e avvolgibili, si può valutare l’installazione di serramenti con veneziane integrate fra i vetri o di speciali tapparelle che si trasformano in veneziane, grazie alle stecche orientabili e quindi modulabili a piacere, secondo l’intensità dell’irraggiamento solare”.
Fonte: https://www.qualenergia.it/articoli/20160726-come-scegliere-gli-infissi-materiali-prestazioni-e-tipi-di-vetri/
Elettrodomestici A+++
La scelta degli elettrodomestici è un altro tassello per la creazione di una casa ecosostenibile. Le nostre case divorano sempre più energia perché le esigenze sono cresciute in quanto cresce il numero di elettrodomestici e dispositivi elettrici necessari alla nostra vita. L’attenzione va posta sulle etichette che indicano la classe energetica della macchina: la classe A+++ è quella più efficiente che consuma meno, e da qui a scalare la A++, A+, e così via. Scegliendo tutti gli elettrodomestici di classe A+++, avrai fatto un piccolo passo verso una casa ecologica.
Edilizia e materiali naturali
Qui si apre davvero un mondo e per questo mi riprometto di dedicare articoli specifici ai materiali da costruzioni naturali che hanno la caratteristica di evitare l’inquinamento idoor; il problema dell’inquinamento in casa, infatti, è legato purtroppo a molti dei materiali da costruzione maggiormente in uso. Dagli intonaci alle pitture, dalle vernici, ai parquet, molti di questi materiali sono trattati con sostane come chimiche che nel tempo si disperdono negli ambienti di casa, compromettendone la perfetta salubrità. Il consiglio è quindi quello di scegliere prodotti naturali prediligendo il legno, le pietre, le fibre naturali, le vernici e pitture a base di acqua, evitando solventi chimici.
Piante da appartamento per purificare l’aria
È già da un po’ che la tendenza ad inserire il verde in casa, che sia sotto forma decorativa di stampe su parati e tessuti o sulla creazione di angoli verdi, stile “Urban jungle”, si è affermata. Ed oggi questa scelta trova una giustificazione in più: le piante possono infatti neutralizzare fino all’85% dell’inquinamento atmosferico e purificare l’aria in modo ecologico. Esistono piante adatte ad ogni ambiente, e soprattutto adatte a purificare specifici tipi di inquinanti, come il fumo da sigarette o composti chimici come formaldeide e composti organici volatili.
Di questo abbiamo trattato in un articolo dedicato a “Come purificare l’aria in casa” che ti consiglio vivamente de leggere e del quale ti anticipo solo quali sono vantaggi della fitodepurazione:
- è una soluzione poco costosa
- esteticamente gradevole
- applicabile a una vasta gamma di inquinanti
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